Mostra dell’artista Alessandro Di Giugno

Immagini apparentemente slegate, magari pure contraddittorie, e tuttavia tenacemente connesse fra di loro da un filo logico e diacronico che ne fa tessere d’un mosaico che si compone coerentemente in un unico insieme stilistico e narrativo.

Un giovane surrealmente mascherato da elefante; degli alberi solitari plasticamente evidenziati da un sapiente gioco chiaroscurale; i componenti di una congrega che esibiscono con inusitata fierezza i simboli della loro appartenenza; tutti scatti a prima vista slegati - se osservati con superficiale approccio e chiave di lettura -, tappe di un percorso artistico che parrebbe all'insegna della casualità e dell’estemporaneità; e tuttavia - a ben vedere - altro non sono che capitoli d’un unica e coerente narrazione, ove la peculiare ricerca d’una percepibile omogeneità estetica fa da legante e filo conduttore d’un acuto resoconto di quanto alberga nella dimensione esistenziale, sociale ed ambientale della contemporaneità. Salvo Ferlito.